PROGETTO “Il Giardino dei ricordi smarriti” - Giardino Alzheimer

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Problemi/esigenze che si intendono affrontare nel progetto

La demenza distrugge progressivamente le capacità di orientamento spazio temporale e di riconoscimento delle forme e dei colori. Nello specifico, i problemi comportamentali di chi è affetto da malattia di Alzheimer sono: insicurezza, confusione, riduzione delle capacità percettive; irrequietezza, irritabilità, aggressività; apatia, tristezza, depressione; allucinazioni visive e uditive; difficoltà ad eseguire le normali attività della vita quotidiana; difficoltà di deambulazione; difficoltà di riconoscimento di luoghi e oggetti.

Mantenere un contatto con la natura, in uno spazio aperto e allo stesso tempo protetto, rassicura il malato di Alzheimer, libero di dare sfogo al wandering, che non è solo una fuga ma un’esigenza. La tendenza ad evadere, a fuggire, non richiede spazi troppo aperti: lo spazio vuoto ed eccessivamente esteso ha effetti ansiogeni nelle persone affette da questa patologia. Al contrario, uno spazio aperto, ma ben delimitato rappresenta una soluzione equilibrata.

Descrizione sintetica del progetto

Le ricerche condotte in ambito internazionale relativamente agli anziani affetti da demenza, in particolare Alzheimer, hanno dimostrato come lo spazio fisico possa assumere un valore terapeutico, svolgendo nei confronti dell’anziano una funzione “protesica”: la progettazione dell’ambiente, quindi, diventa parte integrante dell’approccio globale alla cura della persona con Alzheimer. L’ambiente deve essere, perciò, strutturato in funzione delle capacità cognitive dell’anziano e del suo disagio quotidiano, deve essere in grado di interpretare le particolari esigenze di persone che hanno perso il rapporto canonico con il mondo e deve offrire loro la possibilità di recuperarlo attraverso canali di comunicazione diversi. La caratteristica più innovativa di una Struttura Residenziale che accoglie anziani è la presenza di uno spazio opportunamente studiato affinché la persona possa muoversi liberamente ricevendo stimolazioni continue, ma “soft”, dei sensi, considerate una vera e propria terapia.

Il giardino per malati di Alzheimer deve essere realizzato in uno spazio ben delimitato che consenta all’anziano una passeggiata all’aperto, ma in condizione di sicurezza.

Nella Struttura Residenziale “Villa Margherita”, sita in via Don Michele Piras nel Comune di Florinas e gestita dalla Coop.A.S. dal 2009 e di proprietà del Comune di Florinas, si vuole realizzare il giardino Alzheimer sfruttando un ampio terreno che delimita la struttura stessa. L’elemento fondamentale del giardino è il suo percorso, che deve rappresentare una guida: deve essere appositamente studiato in modo da non permettere all’anziano di perdersi, di provare stati d’ansia o di incertezza. Per questo deve avere un andamento sinuoso, senza bruschi cambi di direzione, senza incroci che possano provocare disorientamento e incertezza nella scelta della strada da percorrere. Un giardino, dunque, come ambiente protesico in grado di divenire strumento terapeutico non farmacologico per dare dignità al malato, ridurre l’uso dei farmaci e la contenzione.

Il giardino Alzheimer è il luogo ideale per supportare un programma terapeutico di stimolazione sensoriale, ma è anche un luogo di libertà e relax che crea un’immagine ambientale riconoscibile e rassicurante. Il metodo di progettazione è multidisciplinare; i componenti sono lo spazio, i colori, il design, la luce, i materiali, la vegetazione, la recinzione mimetizzata, il percorso, le aree di sosta, la pavimentazione e l’arredo.

Obiettivi che si intendono realizzare con il progetto

“Il Giardino dei ricordi smarriti” nasce con le seguenti finalità terapeutiche: ridurre i problemi comportamentali e, in particolare, il disorientamento spazio temporale, i tentativi di fuga, il girovagare a vuoto e le reazioni catastrofiche; ridurre l’uso dei farmaci; ridurre, se non addirittura evitare il ricorso alla contenzione; rallentare il declino delle capacità funzionali; stimolare le capacità residue; stimolare la memoria; compensare i deficit cognitivi e funzionali.

Destinatari del progetto

I Residenti della Struttura “Villa Margherita” e gli utenti del Centro Socio Educativo Diurno

BOZZA PROGETTO

Foto progetto

Contributo Fondazione di Sardegna

fondazione di sardegna1

Donazioni

E’ possibile contribuire alla realizzazione del Progetto seguendo le indicazione nella pagina dedicata DONAZIONI.